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28.12.2016

Italia batte Francia: sul podio della "Disfida-Wine challenge 2016" sventola il tricolore

LODAI 2012 DOC Cabernet Sauvignon è sul podio della giuria tecnica. Protagonisti di rango per la parte squisitamente tecnica dell’evento: i vini in gioco sono stati selezionati dal presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella mentre a guidare le degustazioni Luca Gardini, consacrato Miglior sommelier del mondo 2010 dalla Worldwide Sommelier Association.

E’ l’Italia la squadra che trionfa nella seconda edizione della Disfida-Wine challenge 2016. I vini italiani surclassano quelli francesi tanto per la giuria tecnica composta da 13 esperti e influencer del settore, che per la giuria popolare (circa 300 ospiti votanti nella cena di gala) Italia batte Francia, due volte e nettamente. Per il secondo anno consecutivo sul podio della Disfida sventola il tricolore: la squadra dei vini italiani ha fatto il pieno di consensi sia fra le fila degli esperti in giuria tecnica che nella folta platea dei giurati pop.

Sarà stato il buon vento della Disfida, quella vera, che dopo cinque secoli ancora soffia sulla città di Barletta. O, magari, sarà che l’Italia del vino è matura per affrancarsi da sudditanze e dividere la scena con i cugini d’Oltralpe (magari, anche, sui mercati internazionali). “Ci sono migliaia di eventi sul vino, dalle sagre paesane a manifestazioni importanti come il Vinitaly e un po’ ovunque si registra una certa assuefazione agli eventi convenzional i”, chiosa Riccardo Cotarella, “per  la regola che la novità attrae l’attenzione, il format ideato da Stefano Remigi non è solo una novità ma una rivoluzione”. 

 I primi tre vini classificati per la GIURIA TECNICA sono:
1 - Colombo-Cascina Pastori Apertura maxima 2011 Pinot nero
2- Kressmann grande reserve Sauternes 2014 Sauternes

3 - Fertuna Lodai 2012 Cabernet

I primi tre per il pubblico:
1 – Tenuta Coppadoro Stibadium 2013 Nero di Troia
2 – Villa Schinosa Moscato di Trani 2013
3 – Colombo-Cascina Pastori Apertura maxima 2011 Pinot nero

 

Sono questi i risultati della Disfida-Wine challenge numero due, gara adrenalinica giocata anche quest’anno fra le eleganti mura fortificate del castello svevo di Barletta, in abito lungo per l’occasione. Sbandieratori, redcarpet, esperti del settore e testimonial d’eccezione come Lino Banfi, Antonio Paolini, Luciani Ferraro, Memo e Stefano Remigi (ideatore del format), Christopher Lambert e Riccardo Scamarcio (rispettivamente i capitani delle squadre Italiana e Francese) hanno illuminato la fortezza dirimpetto al mare, accogliendo un melting pot di linguaggi fra artigianato e arte.

Obiettivo rendere onore a Bacco, portare il vino tra la gente, e lanciare un messaggio di unione nella qualità. “La Disfida mette in campo due grandi nazioni e il risultato dimostra che il problema dell’Italia non è la qualità del vino, ma l’incapacità di tutelare, condividere, valorizzare e comunicare: gap che manifestazioni come questa aiutano a superare”, dichiara Luca Gardini, sommelier pluripremiato e ambasciatore del vino made in Italy nel mondo che ha guidato la seconda serata di degustazioni.

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